I cambiamenti climatici
I meccanismi flessibili
I meccanismi flessibili sono strumenti economici mirati a ridurre il costo complessivo d'abbattimento dei gas serra, permettendo di ridurre le emissioni lì dove sia economicamente più conveniente pur nel rispetto degli obiettivi di tipo ambientale.
I meccanismi di flessibilità previsti dal Protocollo di Kyoto sono i seguenti:
- International Emissions Trading(IET) - consiste nella possibilità che uno stato, ed eventualmente un'azienda, possa comperare o vendere ad altri stati o aziende permessi di emissione in modo da allineare le proprie emissioni con la quota assegnata: il soggetto interessato venderà tali permessi quando le proprie emissioni sono al di sotto della quota assegnata, mentre li comprerà quando le proprie emissioni sono al di sopra della quota assegnata. I permessi di emissione vengono chiamati Assigned Amount Units ed indicati con la sigla AAUs.
- Clean Developement Mechanism (CDM) - è un meccanismo di collaborazione attraverso il quale le aziende o gli stati che realizzano progetti a tecnologia pulita nei paesi in via di sviluppo ricevono crediti di emissione pari alla riduzione ottenuta rispetto ai livelli che si sarebbero avuti senza il progetto. Tali crediti vengono chiamati Certified Emissions Reductions ed indicati spesso con la sigla CERs
- Joint Implementation (JI) - è un meccanismo di collaborazione tra paesi industrializzati e quelli ad economia in transizione, per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi di riduzione delle emissioni. Analogamente al CDM, permette di ottenere crediti di emissione attraverso investimenti in tecnologie pulite in altri paesi. Tali crediti vengono chiamati Emissions Reductions Units ed indicati con la sigla ERUs
Il Protocollo di Kyoto prevede che un paese con vincoli di emissione (paese elencato nell'Annesso I della Convenzione UNFCCC) debba avere tanti permessi di emissione quante sono le reali emissioni di gas serra alla fine del 2012. Un certo numero di permessi di emissione sono allocati inizialmente fra i vari paesi tenendo conto delle emissioni storiche al 1990 e dell'impegno di riduzione preso. Tali permessi vengono indicati come AAUs. Altri tipi di permessi possono essere creati attraverso attività di riduzione implementate in altri paesi con vincoli (crediti di tipo ERUs), oppure essere creati attraverso attività di riduzione implementate in paesi non soggetti a vincoli. Questi ultimi vengono indicati come crediti CERs

I permessi di emissione, una volta allocati o creati, possono essere venduti, acquistati, accumulati o commerciati nel rispetto delle regole di Kyoto, salvo restando l'obbligo di mantenere un numero uguale o superiore di permessi rispetto alle emissioni reali. Il mercato stabilirà un prezzo per tali permessi.
Se un paese compreso nell'annesso I può abbattere le emissioni ad un costo inferiore rispetto al prezzo di mercato dei permessi, allora potrà vendere parte dei permessi (AAUs) sul mercato. Se invece un paese ha costi marginali d'abbattimento più elevati rispetto al prezzo di mercato, allora sarà più conveniente acquistare permessi sul mercato (AAUs, CERs o ERUs).
L'acquisizione dei permessi di tipo (ERUs e CERs), oltre che con l'acquisto sul mercato, può avvenire anche attraverso la realizzazione di progetti di riduzione (progetti JI e CDM). Le riduzioni conseguite vengono così acquisite, sotto forma di permessi ERUs e CERs, dalla parte investitrice.