Programmi Comunitari
La sezione web “Programmi comunitari” del sito www.minambiente.it è un servizio - guida alle iniziative e programmi finanziati con fondi comunitari che riguardano tematiche ambientali.
Il Segretario Generale nell’ ambito dell’ organizzazione del Ministero dell’ Ambiente ha competenza di indirizzo e coordinamento delle attività di programmazione strategica relativa a piani e progetti rientranti nella politica di coesione e nella strumentazione finanziaria comunitaria, anche attraverso la Costituzione di un apposito Gruppo di Coordinamento Interdirezionale.
Con l’adozione della Strategia europea per lo sviluppo sostenibile 2005-2010, l’Unione Europea ha inteso perseguire l’integrazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale (Conclusioni di Goteborg) con quelli dello sviluppo economico e sociale (Strategia di Lisbona). Così con gli “Orientamenti strategici comunitari per la coesione economica, sociale e territoriale (2007-2013)” è stata rafforzata la strategia della politica di coesione, al fine di raggiungere gli obiettivi della Strategia di Lisbona, realizzando una stretta sinergia tra le tre dimensioni: economica, sociale ed ambientale.
L’Unione Europea ha inoltre varato una serie di provvedimenti che delineano il percorso che si intende seguire da qui al 2020 per ridurre le emissioni dei gas ad effetto serra che influenzano negativamente i cambiamenti climatici. La politica energetica ed ambientale a livello comunitario è stata rafforzata dalla decisione del Consiglio Europeo e dalla Direttiva numero 28 del 23 aprile del 2009 che persegue l’integrazione delle politiche energetiche e ambientali, fissando diversi obiettivi per il 2020 (i cui limiti possono essere modificati a seguito degli esiti di negoziazioni con i paesi terzi), tra i quali appaiono rilevanti:
1. una penetrazione di almeno il 17% per l’Italia delle fonti rinnovabili sul consumo di energia primaria (ivi inclusa una quota destinata al trasporto);
2. una riduzione del 20% del consumo energetico, rispetto alle proiezioni per l’anno 2020, attraverso azioni di efficienza energetica;
3. una riduzione del 13% per l’Italia delle emissioni di gas ad effetto serra rispetto all’anno 2005
Ugualmente la nuova strategia Europa 2020, che va delineandosi per superare la crisi e preparare l’economia della UE per il prossimo decennio, individua tra i tre settori prioritari la crescita sostenibile, attraverso la promozione di un’economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo dell’impiego delle risorse e competitiva.
Gli strumenti finanziari messi in campo dalla Commissione Europea rispetto agli obiettivi menzionati, riguardano i cosiddetti fondi a gestione diretta e fondi a gestione indiretta.
I primi vengono gestiti direttamente dalla Commissione europea che ne affida l’amministrazione alle Direzioni Generali oppure ad agenzie o enti preposti.
Rispetto ai secondi la gestione è demandata agli Stati membri attraverso le loro amministrazioni centrali o periferiche. Questi comprendono i Fondi Strutturali (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, Fondo Sociale Europeo), il Fondo Europeo per la Pesca, il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale.
Newsletter
Anno 1
Anno 2