Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: iscrizioni fino al 15 ottobre Il ministro Clini: “Ridurli è un obiettivo di civiltà e di sviluppo”
Fino al 15 ottobre sarà possibile iscriversi alla “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, che si terrà dal 17 al 25 novembre 2012. Enti e istituzioni nazionali e locali, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria, organizzazioni no profit, università, scuole, imprese che vogliano mettere in piedi iniziative per la riduzione dei rifiuti dovranno compilare il modulo di partecipazione disponibile su: http://www.ecodallecitta.it/menorifiiuti/documenti.php.
Le candidature saranno valutate dal comitato promotore nazionale, composto tra gli altri dal ministero dell’Ambiente, Federambiente, Legambiente, Eco dalle città, le Province di Roma e di Torino. Quelle idonee riceveranno la denominazione ufficiale di “Azione per la settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, il kit comunicativo della campagna e la possibilità di utilizzare il logo europeo della Settimana.
La “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, giunta alla quarta edizione, è nata all’interno del programma “Life+” della Commissione europea con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni, gli stakeholder e i cittadini sulle strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti attuate dall’Unione europea che gli Stati membri devono adottare. Novità di quest’anno è l’istituzione del “Premio nazionale italiano”, destinato alle iniziative più efficaci dei partecipanti, divisi per categoria. Inoltre, su www.menorifiuti.org ogni cittadino potrà scrivere il proprio impegno per la riduzione dei rifiuti.
“Promuovere la riduzione dei rifiuti, la differenziata, il riciclo e il riuso – afferma il ministro dell’Ambiente Corrado Clini – è un obiettivo di civiltà e di sviluppo. Un obiettivo che consente all’Italia di allinearsi all’Europa ma anche di investire nella green economy. Mi auguro che alla quarta ‘Settimana europea per la riduzione dei rifiuti’ ci sia un’adesione massiccia. Le istituzioni, le imprese, la società civile, il mondo accademico e tutti i cittadini possono e devono lavorare insieme per un obiettivo comune di crescita del Paese”